Conto corrente per minorenni: come aprirlo

La gestione del conto corrente, si sa, è cosa da grandi, tuttavia sono numerose le situazioni in cui ci possa essere la volontà o la necessità di aprire un conto corrente per un minorenne, sia esso un bambino che potrà usufruire in futuro della cifra, o un ragazzino che a breve avrà necessità di gestire il proprio denaro in maniera autonoma, magari perché frequenterà gli studi universitari all’estero. Proprio per questi motivi, e non solo, quasi tutte le banche offrono la possibilità di aprire un conto per minorenni, con caratteristiche e condizioni dedicate.

Chi può aprire un conto per minorenni?

Assodato il fatto che il minorenne non ha facoltà legale di procedere all’apertura del conto, essa dovrà richiedere la presenza in banca all’atto della sottoscrizione del conto di almeno un genitore o del tutore legale. Sarà proprio questo soggetto a rendere con la sua firma e con il suo ruolo di tutore, efficace e legalmente valida la richiesta, dal momento che il minorenne non ha facoltà legale di fare richiesta. La firma, tuttavia, non è da intendersi come sintomo di cointestazione. Un conto riservato ad un minore infatti non può essere intestato anche ad uno o ad entrambi i genitori. Da dove nasce questa precisazione? E’ la legge stessa che esclude questo tipo di eventualità, dal momento che ogni cosa è volta a tutelare il soggetto minore e di conseguenza ad impedire che il genitore possa sottrarre fondi al minore per soddisfare le proprie esigenze. Non di rado in passato conti per minorenni sono infatti stati svuotati da uno dei genitori, spesso in disaccordo con l’altro, scaricando dunque ulteriori tensioni sul bambino e privandolo di fondi in realtà a lui destinati. Il conto cointestato, alla luce di questo, sarà possibile solo al raggiungimento della maggiore età del bambino, ovvero dal momento in cui lo stesso potrà comprendere e quindi intervenire su quelli che sono i propri risparmi in maniera autonoma e consapevole.

Quanto costa un conto per minorenni?

Alla luce di quanto appena espresso, è evidente come il conto possa delinearsi come un profilo a bassa operatività, dal momento che svolge il ruolo di salvadanaio e non è quindi soggetto a frequenti prelievi o versamenti. Proprio per questo motivo, non è difficile trovare soluzioni a basso costo, se non a costo zero. Ricordate, inoltre, che probabilmente sarà inutile selezionare conti che offrono operazioni  illimitate se sapete già che al massimo effettuerete sul conto un paio di versamenti annui. Optate per soluzioni che includono un basso numero di operazioni, ma che richiedono un contributo basso di gestione e mantenimento del conto.

Se, invece, siete alla ricerca di soluzioni capaci di offrire rendimenti più alti, dovete cercare e valutare le opzioni relative ai conti deposito che, a parità di operazioni incluse, garantiscono comunque interessi più elevati richiedendo tuttavia che la cifra venga immobilizzata sul conto per un determinato periodo. Questa ultima affermazione vi spaventa? Calma, considerate che tendenzialmente un conto per bambini viene aperto per dare al figlio la possibilità di racimolare una cifra che potrà spendere quando sarà maggiorenne, per tale ragione la cifra probabilmente resterebbe comunque immobilizzata, magari con profitti di molto inferiori su un conto tradizionale. “Affidare” dunque alla banca il proprio deposito dà la possibilità di far fruttare in maniera importante la cifra.

A questo punto, con questa visione generale delle cose, non vi resta che visitare la filiale a voi più vicina e vagliare le diverse opzioni che vi vengono proposte. Ricordate, per prima cosa, di visitare la banca presso la quale siete già correntisti e che non di rado garantisce condizioni economiche migliori a coloro che sono già clienti e vogliono aprire un conto per il proprio figlio o nipote.