Alternative al conto deposito
Alternative al conto deposito

Il conto deposito è davvero la migliore soluzione per chi cerca un prodotto per risparmiare denaro ed investire in maniera sicura?

La risposta potrebbe essere non sempre affermativa, ed infatti ci sono delle alternative interessanti che si possono prendere in considerazione sia per risparmiare che guadagnare ed investire, tutto dipende dall’obiettivo che si ha.

Chi è interessato al risparmio potrebbe infatti trarre giovamento da uno dei tanti conti corrente a costo zero, mentre chi mira all’aspetto dell’investimento potrebbe ripiegare su altre soluzioni più redditizie come MoneyFarm (vedi il sito ufficiale).

Alternative per chi vuole risparmiare: i conti correnti a zero spese nel 2020

Per aprire un conto deposito è necessario avere un conto corrente o una carta prepagata con IBAN d’appoggio, da cui sarà possibile effettuare tutte le transazioni in entrata e uscita da e verso il conto deposito.

Pertanto, se il tuo obiettivo è quello del risparmio ma non vuoi rinunciare ai numerosi optional che sono garantiti da un conto corrente, la soluzione più adatta a te potrebbe essere proprio quella di un conto corrente a zero spese.

Da una decina d’anni si è assistito a un proliferare di questi prodotti, che cercano di ridurre al minimo le accise per il cliente riversandole sugli istituti eroganti.

Non è un caso se una banca come Hype (sito ufficiale), nata non più di qualche anno fa, oggi grazie al suo conto sia diventata una delle più popolari in Italia (vedi il sito ufficiale di Banca Hype).

Il conto Hype rispecchia infatti tutte le caratteristiche del conto corrente a zero spese per eccellenza: nessun costo di apertura e chiusura, nessun costo di gestione, nessun costo per prelevamenti in Italia, costi irrisori (quando non gratuiti) per bonifici in area SEPA e prelevamenti agli ATM esteri.

Su questa stessa scia si muovono numerosi altri prodotti come il Conto Widiba (sito ufficiale) o il Conto WeBank.

Vedi anche la nostra recensione con le relative opinioni sul conto deposito Widiba

Alternative per chi vuole investire nel 2020

C’è poi una seconda categoria di utenti, quella che non si limita a mettere da parte i soldi ma vuole farli fruttare: è questa la categoria dei piccoli e medi investitori.

C’è da dire che i conti deposito non rendono più come una volta. Qualche anno fa si poteva contare su interessi pari addirittura al 4%, ma la sicurezza e la stabilità di questo prodotto hanno fatto sì che a maggiori garanzie corrispondessero minori guadagni per gli investitori.

Oggi uno dei migliori tassi di interesse sui conti correnti è quello promozionale di Widiba (sito ufficiale) che propone l’1,5% per i primi 6 mesi.

Il social lending

Se il conto corrente a zero spese ha rappresentato la modernità dei prodotti finanziari, il social lending rappresenta sicuramente la contemporaneità.

Ci muoviamo nell’area dei prestiti fra privati (o prestiti peer-to-peer), resi possibili grazie ad alcune agenzie che mettono a disposizione le proprie piattaforme per far incontrare chi ha bisogno di denaro con chi è in grado di prestarne.

La formula gode di una certa fortuna, poiché taglia fuori gli istituti di credito e tutte la burocratizzazione di cui questi sono portatori.

Entro certi limiti, inoltre, il prestatore può decidere quali interessi richiedere per l’ammortamento, e il tutto è garantito dalla società di gestione della piattaforma che – ottenendo un ricavo su ogni transazione – garantisce a entrambe le parti l’assoluta trasparenza e legalità in ogni momento del rapporto.

Su piattaforme come Smartika, Prestiamoci o Younited Credit (qui il link al sito ufficiale), realtà leader in Italia per i prestiti fra privati, si possono guadagnare somme interessanti.

A differenza del conto deposito il social lending potrebbe permettere un guadagno nettamente superiore, sebbene di contro opera in un ambiente in cui l’insolvenza da parte dei creditori non è mai del tutto escludibile, e quindi diventa fattore di cui tenere conto.

Moneyfarm

Una seconda alternativa potrebbe essere quella di rivolgersi a un consulente finanziario, meglio se italiano e dal comprovato successo: stiamo parlando di Moneyfarm.

Nata da un’idea di Paolo Galvani e Giovanni Daprà, questa agenzia finanziaria indipendente opera dal 2011 con l’obiettivo di costituire un ponte fra gli investitori e i mercati finanziari.

Il punto forte dell’agenzia è proprio la sua indipendenza, che le permette di non dover sottostare alle politiche di Enti governativi, bancari o finanziari, potendo quindi dedicare al cliente un’attenzione mirata esclusivamente all’incremento del capitale.

In buona parte dei casi, i consulenti di Moneyfarm propongono al cliente una differenziazione dell’investimento abbastanza eterogenea, indipendentemente dalla somma depositata. Una parte del capitale sarà sempre affidata a mercati sicuri, come quelli dei beni rifugio, mentre un’altra assalirà i mercati più promettenti: in ogni caso, il rendimento positivo non dovrebbe tardare ad arrivare, anche se – c’è da dirlo – il tasso di rischio si fa più elevato rispetto a quello che deve sopportare chi investe nel social lending e sicuramente rispetto a quello di chi si limita a possedere un conto di deposito.

Di contro, l’utile finale può dare all’investitore anche belle soddisfazioni, con casi acclarati di rialzo che hanno superato il 40%. Il servizio ha un costo, che varia in maniera inversamente proporzionale rispetto a quanto si investe, secondo una forbice che oscilla dal’1 allo 0,30% di tale valore, che tuttavia è davvero minimo per la qualità del servizio che si riceve (vedi il sito ufficiale per leggerlo direttamente).