Curve: Recensione e Opinioni
Curve: Recensione e Opinioni

La diffusione di servizi legati a carte prepagate ha visto un’impennata notevole negli ultimi anni. Ciò è dovuto anche al fatto che, la maggior parte di persone, spesso si affida a più di un servizio di questo genere.

Avere più carte può risultare utile, in quanto è difficile individuare una piattaforma perfetta per le proprie esigenze. In tal senso però, è proprio una carta a proporre un’idea tanto pratica quanto innovativa.

Curve, di fatto, è una carta in grado di “raccogliere” al suo interno più prepagate, al fine di usare la carta più adatta in ogni situazione.

Nata in Gran Bretagna nel corso del 2015, Curve si appoggia sull’omonima app.

Una volta giunti sul sito dedicato alla piattaforma, è necessario seguire la procedura di richiesta, inserendo i propri dati personali e caricando una scannerizzazione della propria carta d’identità.

Come funziona Curve e l’app? Recensione 2020

Una volta che il software per mobile è attivato e regolarmente collegato all’account, sarà finalmente possibile inserire i dati riguardanti le singole carte. Fatto ciò, a livello puramente pratico, sarà possibile utilizzare Curve con i dati di ogni prepagata caricata su di essa.

In questo modo, si può utilizzare una qualunque carta senza doverla avere fisicamente a portata di mano. Una soluzione estremamente pratica, che permette di alleggerire i portafogli altrimenti carichi di carte nonché di rendere qualunque pagamento più rapido e pratico.

Aggregando diverse carte in Curve, è possibile accedere a qualunque di esse con un solo PIN universale. Non solo: una volta effettuato un pagamento, di fatto si hanno due settimane per scegliere su quale delle carte effettuare l’addebito.

Va tenuto conto che, grazie alla funzione Nfc disponibile su Curve, è possibile usare la stessa anche per pagamenti contactless. Ovviamente, questa opportunità è fruibile soltanto per le carte che la supportano singolarmente.

Come è piuttosto semplice intuire, l’applicazione svolge un ruolo essenziale per quanto concerne le potenzialità di curve. Il software, tra le altre cose, permette di ottenere le ricevute delle transazioni effettuate (tramite posta elettronica) ed eventualmente di ottenere delle notifiche sulle operazioni.

Curve è sicura?

Se la sicurezza nell’ambito di una singola prepagata è una priorità, risulta facile intuire come per Curve sia un fattore essenziale. La piattaforma in questione però, è ben preparata in tal senso.

La protezione dei dati infatti, è garantita da un sistema avanzato peer-to-peer che permette la trasmissione dei dati alla piattaforma senza possibilità di intromissioni da parte di terzi. Inoltre, in caso di malfunzionamento o transazioni sospette, è possibile bloccare la carta tramite la già citata app.

Costi

Quali sono i principali costi legati a questo servizio così particolare? Puntualizziamo come la carta, in sè, è disponibile gratuitamente. Va detto però che, in condizioni particolari, possono presentarsi commissioni piuttosto fastidiose nonché dei limiti operativi.

Le commissioni per i prelievi da Bancomat infatti, sono del 2% (quando è coinvolta una carta di credito nell’operazione) e hanno un massimo giornaliero pari a 200 euro.

Le operazioni effettuate al di fuori dell’area euro vedono una commissione aggiuntiva pari all’1%.

Il cap annuale di transazioni giornaliere ammonta a 2.000 euro, mentre quello mensile è di 5.000 e l’annuale di 10.000 euro.

Curve: Opinioni 2020

Curve è un servizio singolare ed estremamente pratico. L’elevato livello di sicurezza, l’app avanzata e i costi relativamente bassi, ne fanno uno strumento essenziale per chi possiede svariate carte (prepagate o meno) e ha difficoltà a gestirle fisicamente tutte.

Anche se le limitazioni possono apparire un po’ troppo stringenti per alcuni tipi di utente, resta comunque una piattaforma in grado di offrire un lavoro innovativo e sicuramente molto apprezzabile.

L’emissione gratuita e l’assenza di qualsivoglia canone poi, dovrebbero spingere pressoché chiunque perlomeno a provare tale carta.