Esistono carte prepagate NON pignorabili? Quali sono e come funzionano? Vediamo se le carte prepagate sono pignorabili o meno.

Le carte prepagate sono particolarmente diffuse in Italia, con i nomi più importanti come Hype (Sito Ufficiale) e N26 (Sito Ufficiale) che stanno prendendo molto piede nel nostro paese.

Una delle domande più frequenti che ci si fa è se le carte prepagate sono pignorabili? In questo approfondimento andremo a capire meglio e soprattutto andremo a cercare se ci sono carte prepagate NON pignorabili e quali sono le migliori.

Le carte prepagate sono pignorabili?

Secondo la legge italiana, sì, le carte prepagate sono pignorabili.

Questo perché le prepagate sono in pratica una sorta di conto che il possessore della carta ha presso una banca, un deposito di denaro a cui può accedere in ogni momento.

Considerando questo, le carte prepagate sono dunque pignorabili. Questo significa che il Fisco potrebbe “mettere le mani” sulle somme depositate dal possessore della carta prepagate in caso di debiti o pignoramenti in generale.

Inoltre, le carte prepagate sono in genere nominative (benché ci sono delle carte prepagate anonime) come la Viabuy (Sito Ufficiale). Anche se i dati del possessore della carta non sono riportati sulla carta stessa, essi sono stati rilasciati al momento dell’apertura, quindi sono sempre carte nominative.

Carte prepagate NON pignorabili, quali sono?

In genere, le carte prepagate virtuali non sono pignorabili, perché sono anonime.

Soluzioni come la prepagate Skrill (Sito Ufficiale) che propone anche una carta prepagata virtuale, o come la Viabuy (Sito Ufficiale), una delle principali prepagate anonime che si possono aprire in Italia, teoricamente NON sono pignorabili.

Ci sono tuttavia dei limiti:

Perché le prepagate sono pignorabili?

In breve, perché le banche sono obbligate (a richiesta del fisco) a fornire determinate informazioni su un dato soggetto, in questo caso il possessore della prepagata.

Ad esempio, per le prepagate con IBAN, la banca deve fornire il saldo iniziale e quello finale durante un certo periodo di tempo, così da capire eventuali movimenti economici.

A tutti gli effetti, le carte prepagate con IBAN sono paragonabili ad un classico conto corrente, che è pignorabile in caso di cattivi pagatori o protestati.

Considerando tutto questo, in caso di problemi con il Fisco, o con creditori terzi, le carte prepagate sono pignorabili.