Miglior Conto deposito

In questa pagina puoi trovare i tassi di interesse promozionali delle migliori banche in Italia per il miglior conto deposito di Maggio 2024.

 

Migliore conto deposito

Questa lista è stata realizzata scegliendo canone, attivazione, prelievo, ricarica

Nome Tasso Lordo (fino a) Tasso Netto (fino a)
ING 5,00% 3,70%
XTB 4,20% 3,11%
Credem 4,00% 2,96%
AideXa 4,00% 2,96%
Wise 3,65% 2,70%
Ibl 3,30% 2,44%
Hype 3,00% 2,22%
Revolut 2,12% 1,57%
Illimity 0,80% 0,59%
Igea Digital Bank S.p.A 0,15% 0,11%
Costi, limiti e informazioni sono ripresi dai rispettivi siti ufficiali e potrebbero variare senza preavviso. Facciamo del nostro meglio per tenerli sempre aggiornati, ma per avere conferma dei dati attualmente in vigore per ogni strumento finanziario, visita direttamente i siti ufficiali delle banche. Se sei una banca o un'agenzia finanziaria e vuoi pubblicare o aggiornare i tuoi prodotti, contattaci.

Migliori conti deposito

Qui sotto i conti deposito ordinati per migliore tasso di interesse lordo:

Nome Tasso Lordo (fino a) Tasso Netto (fino a)
ING 5,00% 3,70%
Banca Mediolanum 5,00% 3,70%
Cherry Bank 4,50% 3,33%
Banca cf plus 4,50% 3,33%
Ca Auto Bank 4,40% 3,25%
Fineco 4,25% 3,15%
Banca Progetto 4,25% 3,15%
XTB 4,20% 3,11%
Monzo 4,10% 4,10%
Credem 4,00% 2,96%
AideXa 4,00% 2,96%
Crédit Agricole 4,00% 2,96%
Freedom24 3,89% 2,88%
BNT Banca Prestinuova 3,80% 2,81%
Banca Ifis 3,75% 2,78%
Wise 3,65% 2,70%
Ibl 3,30% 2,44%
Santander Consumer Bank 3,25% 2,41%
Hype 3,00% 2,22%
Findomestic 3,00% 2,22%
Banca Profilo 3,00% 2,22%
BPM 3,00% 2,22%
Bcc Financing S.p.A. 3,00% 2,22%
Poste Italiane 2,50% 1,85%
Revolut 2,12% 1,57%
Che Banca! 1,50% 1,11%
Widiba 1,50% 1,11%
BBVA 1,00% 0,74%
Illimity 0,80% 0,59%
Igea Digital Bank S.p.A 0,15% 0,11%
Unicredit 0,10% 0,07%
BPER 0,10% 0,07%
ViViBanca S.p.A. 0,10% 0,07%

Se stai cercano il miglior conto deposito per investire i tuoi soldi in banca in maniera sicura, ecco le scelte TOP che puoi considerare.

Guida al Conto deposito: cos’è e come funziona

Il conto di deposito è uno strumento che continua a riscontrare un’estrema fortuna grazie anche ad offerte e proposte assolutamente interessanti che permettono a tutti di investire in maniera sicura e di depositare i soldi in banca senza rischi.

Molti scelgono i migliori conti di deposito perché sono un investimento a basso rischio che permette di avere un guadagno garantito senza rischiare i propri soldi (l’unico caso in cui si potrebbe perdere tutti è se la banca fallisce, ma anche in questo caso la legge ci protegge per depositi fino a 100.000 €).

Il conto deposito è uno strumento finanziario in tutto e per tutto simile a un comune conto corrente, sebbene non preveda alcuni “optional” come la carta di credito associata, la possibilità di aprire un fido o di ottenere il libretto degli assegni e così via.

Anche per questa ragione, va precisato che per aprire un conto di deposito è necessario possedere (o aprire) un conto corrente di appoggio, da e verso il quale potranno essere effettuate tutte le transazioni in entrata o uscita da e verso il conto di deposito. Ci sono tuttavia dei casi in cui è possibile aprire un conto deposito senza avere un conto corrente, che ti invitiamo a vedere se fosse la tua intenzione.

Quando si valutano i rendimenti di un conto deposito, bisogna tuttavia anche considerare i costi del conto deposito, che possono variare molto a seconda della banca e dell’offerta che si riesce a trovare di volta in volta e che includono, quasi sempre, il bollo sul conto deposito (anche se ci sono anche dei conti deposito senza imposta di bollo).

Dato che il conto deposito è una forma di investimento sicura particolarmente apprezzata, puoi anche considerare i migliori conti deposito esteri, che a volte offrono dei rendimenti più elevati di quelli italiani.

Infine, leggi anche la nostra guida sugli alternativa al conto deposito per trovare altre soluzioni di investimento sicure per i tuoi soldi.

Tipi di conto deposito: vincolato o non vincolato

Di conti deposito ne esistono di 3 tipi:

  • vincolato: richiedono al correntista di trattenere la somma versata per un determinato periodo di tempo, di solito da 3 a 24 mesi, delle volte anche 36 mesi. Di solito, però, la maggior parte dei conti deposito permette di estinguere anticipatamente il conto, perdendo però le somme guadagnate come interessi.
  • svincolabile, questa tipologia in realtà possiamo considerarla molto simile alla prima, infati, come nel primo caso, si richiede una somma da vinvolare per un periodo di tempo, ma in questo caso la somma è sempre disponibile per essere ritirata senza perdere gli interessi già maturati.
  • non vincolati o libero: permettono invece di tornare in possesso dei propri soldi quando e come meglio si crede. Di conseguenza, il tasso di interesse dei conti deposito NON vincolati sarà più basso rispetto a quelli vincolati.

Da questa spiegazione è facinlmente intuibile come gli interessi maggiori sono qelli del conto vincolato, melli leggermente inferiori sono dei conti svincolabili e chiaramente molto inferiori dei primi 2.

Conto Deposito Vincolato: vantaggi e svantaggi

conti deposito vincolati prevedono che la somma versata sia “bloccata” fino alla scadenza naturale del contratto.

Tale scadenza è, ovviamente, una scelta del risparmiatore, che di norma ha davanti una serie di sei, dodici, ventiquattro o trentasei mesi tra le opzioni da poter selezionare.

Queste sono, per lo meno, le date più in uso dai clienti (soprattutto il range che va dai 13 ai 24 mesi o anche ai 36 mesi), mentre di rado si decide di vincolare del denaro, specie se in quantità consistente, per più di tre anni. Di solito, comunque, gli istituti di credito contengono una durata massima di 5 anni.

In realtà parlare di blocco è eccessivo; in base al contratto ci sono sì opzioni non svincolabili , che sconsigliamo se si vogliono depositare grosse somme, ma sono previste anche altre opportunità interessanti:

  • la prima è l’opzione svincolabile senza il riconoscimento di alcun interesse;
  • la seconda è l’opzione svincolabile con riconoscimento degli interessi maturati;
  • la terza è l’opzione svincolabile con riconoscimento del tasso base, cioè degli interessi normali contemplati per i conti deposito senza vincoli, che è l’opzione che prevede il conto deposito di Widiba (vai al sito ufficiale).

Alcuni consigliano di vincolare solo una parte dei risparmi e, in secondo luogo, di istituire un rapporto di proporzionalità inversa tra rigidità del vincolo e durata dello stesso.

Facciamo un esempio.

Le opzioni non svincolabili hanno di certo il vantaggio di offrire tassi d’interesse allettanti; nonostante ciò, il classico imprevisto potrebbe metterci nella condizione di avere bisogno di liquidità immediata.

Il modo migliore per investire il proprio capitale, se la somma è molto alta, è allora quello di vincolarlo per 6 o massimo 12 mesi.

Conto deposito libero (o non vincolato): vantaggi e svantaggi

Come si deduce dal nome, il conto è libero da qualunque vincolo; si può prelevare quando e quanto si desidera, con il limite però di non eccedere gli averi depositati.

Il tasso di rendimento è per la maggior parte dei casi nettamente inferiore rispetto a quello erogato per i conti deposito vincolati, ma se la propria vita economica impone frequenti prelievi e depositi è di certo la soluzione migliore.

Gli interessi sono accreditati in tempistiche variabili, ovviamente riportate nel contratto.

Le scadenze temporali più comuni sono:

  • base mensile;
  • trimestrale;
  • semestrale;
  • annuale.

Quanto si guadagna con i conti deposito?

Oggi i rendimenti del conto corrente vincolato sono in una fase molto positiva, infatti si va da un tasso del 2% fino a un massimo del 4,50 o anche 4,75% lordo annuo. Parlando dei conti liberi invece si va dallo 0,1 ad un massimo del 1,5% lordo annuo.

In ogni caso il conto deposito rimane un’opzione più che interessante per chiunque abbia una visione protettiva del capitale.

Una domanda che sicuramente ti sta ronzando per la testa è: a quanto ammontano i tassi di interesse?

Fare una stima è particolarmente complicato perché la vetrina delle banche sui conti deposito è ben nutrita e costantemente vengono promossi nuovi prodotti a condizioni vantaggiosissime.

Attenzione però: se leggi di tassi di interesse che superano il 4% o 4,75% fai attenzione perché potrebbe trattarsi di una sorta di “regalo di benvenuto” a breve scadenza, e potresti trovarti dopo sei mesi con un interesse inferiore. Oltre questo bisogna sempre considerare sempre che i tassi indicati, per la maggior parte delle volte, non sono netti bensì lordi, infatti bisogna calcolare una ritenuta fiscale sugli interessi del 26%. 

In tutti i casi consigliamo di chiedere in modo chiaro ad un consulente bancario quale sia il tasso effettivo garantito, che in altre parole è il netto che verrà corrisposto: solo in questo modo ci si potrà fare un’idea chiara della redditività del conto.

Esempio di Calcolo degli Interessi di un Conto Deposito

Dati di Partenza:

  • Importo depositato: €10.000
  • Durata del deposito: 1 anno (12 mesi)
  • Tassi di interesse: 2% e 4%
  • Ritenuta fiscale sugli interessi: 26%

Calcolo degli Interessi Lordi e Netti

  1. Tasso di Interesse del 2%
    • ​​​​​​​Interessi lordi:
    • Interessi lordi = Importo depositato × Tasso di interesse / 100 = 10.000 × 2 / 100 = € 200
    • Ritenuta fiscale:
    • Ritenuta fiscale = Interessi lordi × Ritenuta fiscale / 100 = 200 × 26 / 100 = €52
    • Interessi netti:
    • Interessi netti = Interessi lordi − Ritenuta fiscale = 200 − 52 = € 148
  2. Tasso di Interesse del 4%
    • ​​​​​​​​​​​​​​Interessi lordi:
    • Interessi lordi = Importo depositato × Tasso di interesse / 100 = 10.000 × 4 / 100 = € 400
    • Ritenuta fiscale:
    • Ritenuta fiscale = Interessi lordi × Ritenuta fiscale / 100 = 400 × 26 / 100 = € 104
    • Interessi netti:
    • Interessi netti = Interessi lordi − Ritenuta fiscale = 200 − 104 = € 296

Riepilogo

  • Tasso di interesse del 2%:

    • Interessi lordi: €200

    • Ritenuta fiscale: €52

    • Interessi netti: €148

  • Tasso di interesse del 4%:

    • Interessi lordi: €400

    • Ritenuta fiscale: €104

    • Interessi netti: €296

Conclusione

Con un deposito di €10.000 per un anno, dopo la ritenuta fiscale del 26%:

  1. al tasso del 2% si otterrebbero €148 di interessi netti,
  2. al tasso del 4% si otterrebbero €296 di interessi netti.

Conto deposito, conviene?

In modo molto pragmatico, che è poi quel che ci interessa quando parliamo di soldi, possiamo affermare che il conto deposito è un modo per far fruttare dei risparmi che, viceversa, se conservati sotto il materasso non ci avrebbero fatto guadagnare nulla.

Anzi, probabilmente negli anni, aumentando il costo della vita, il loro potere d’acquisto sarebbe inesorabilmente sceso.

Come visto, i tassi di interesse sono decisamente più allettanti rispetto a quelli offerti da un conto corrente, e se dunque si intendono depositare delle somme con il solo fine di ricavare qualcosa, il conto deposito si profila più conveniente rispetto al conto corrente.

Beninteso che, come detto all’inizio, questi due prodotti finanziari non sono antagonisti ma anzi alleati.

Il conto deposito è dunque particolarmente adatto a risparmiatori con un basso profilo di rischio ma che, al contempo, sono però interessati ad un guadagno.

Soprattutto in momenti storici di alta volatilità, questi conti possono essere utili per proteggere i propri beni liquidi. Va inoltre considerato la variegatissima offerta disponibile sul mercato.

Praticamente tutti gli istituti di credito offrono conti deposito, e non sarà difficile trovare il più adatto alle tue esigenze.

Attenzione però: proprio per il grande ventaglio di scelta occorre informarsi approfonditamente.

Molte banche hanno infatti, verso chi apre un nuovo conto deposito, una policy che contempla zero spese di apertura e di gestione; alcuni istituti si fanno inoltre carico dell’imposta di bollo, che ammonta allo 0,26% della somma depositata.

Occorre insomma confrontare i tassi di rendimento, le modalità di capitalizzazione degli interessi e le eventuali spese legato alla gestione del conto per trovare la soluzione ideale per incrementare i tuoi risparmi.

Come si nota, i vantaggi di un conto deposito sono tantissimi, tutto sta nel documentarsi in maniera puntuale ed effettuare la scelta più consona in base a come si intende investire, per quanto tempo, e sempre optando per contratti in linea con le proprie esigenze finanziarie.

Ci sono rischi collegati ai conti deposito?

Abbiamo fino ad ora proposto il conto deposito come un’ alternativa di risparmio sicuro e al riparo da qualunque pericolo; tuttavia dobbiamo parlare di due rischi, sottolineando comunque quanto siano remoti.

Il primo è legato ad un eventuale fallimento della banca, caso in cui il cliente è in ritardo. in realtà le banche italiane aderiscono, sono obbligate a farlo, al fondo interbancario di tutela dei depositi.

Per ogni conto deposito, in pratica, si applica un rimborso fino a 100.000 € nel caso in cui l’istituto fallisca. Consigliamo dunque di non immettere oltre questa cifra in un conto deposito, così da essere coperti da un default bancario. Viceversa, ciò che eccede i 100.000€ può considerarsi perso.

Il secondo rischio a cui potrebbe pensare un risparmiatore interessato le modifiche contrattuali unilaterali. La legge torna però in suo soccorso: egli può infatti considerare la procedura di rescissione del contratto entro 60 giorni dalla comunicazione della modifica.